STRUDEL DI PERE, CIOCCOLATO E CARDAMOMO

Questo strudel di pere, cioccolato e cardamomo è uno di quei dolci che riempiono la cucina di buone sensazioni già mentre cuociono in forno. Le pere diventano morbide e succose, il cioccolato fondente si scioglie tra la frutta e le mandorle aggiungono una nota leggermente croccante. Il cardamomo dona un tocco delicato e aromatico che rende tutto più interessante. Il ripieno è racchiuso in una sottile pasta matta fatta in casa che in cottura diventa dorata e friabile. Perfetto da gustare con calma, magari ancora tiepido.
Ingredienti:
300 g di farina (ideale 150 g di farina di castagne e 150 g di farina tipo 2)
160 ml di acqua tiepida
4 cucchiai di olio di semi di girasole
1 pizzico di sale
Per il ripieno:
300 g di pere mature
60 g di cioccolato fondente tritato
60 g di mandorle tostate tritate
50 g di farina di mandorle tostate
3 cucchiai di zucchero di canna
6 semi di cardamomo pestati finemente
2 cucchiai di marmellata di arance
5 cucchiai di pangrattato
1 cucchiaio di latte vegetale
1 cucchiaino di zucchero per la superficie
Preparazione
Iniziate preparando la pasta matta. In una ciotola mescolate le farine con un pizzico di sale. Unite l’olio e versate l’acqua tiepida poco alla volta, impastando fino a ottenere un panetto liscio ed elastico. Coprite e lasciate riposare per circa 30 minuti in un luogo tiepido.
Nel frattempo dedicatevi al ripieno. Sbucciate le pere e tagliatele a fettine molto sottili. Mettetele in una ciotola con lo zucchero di canna, il cardamomo pestato e le mandorle tostate tritate. Mescolate bene e lasciate insaporire per una decina di minuti, poi unite il cioccolato fondente tritato.
Riprendete l’impasto e stendetelo con il mattarello su un foglio di carta forno leggermente infarinato, fino a ottenere una sfoglia molto sottile, di circa 2–3 mm.
Distribuite sulla superficie la marmellata di arance lasciando liberi i bordi per circa 3 cm. Cospargete con il pangrattato e la farina di mandorle, che aiuteranno ad assorbire l’umidità delle pere durante la cottura. Aggiungete quindi il ripieno di pere e cioccolato.
Ripiegate i bordi laterali verso l’interno e arrotolate delicatamente lo strudel aiutandovi con la carta forno, formando un cilindro. Posizionatelo con la chiusura rivolta verso il basso.
Spennellate la superficie con il latte vegetale o composta di arance, spolverizzate con il cucchiaino di zucchero e praticate alcune piccole incisioni diagonali sulla superficie.
Cuocete in forno statico a 180 °C per circa 45 minuti, fino a quando lo strudel sarà dorato. Lasciate riposare almeno 30 minuti prima di tagliarlo e servirlo.
Cavolfiore giallo gratinato al limone e spezie

Un cavolfiore intero, prima appena ammorbidito e poi “schiacciato” in teglia: così si apre a ventaglio, crea più superficie e diventa la base perfetta per una panatura croccante. Il mix di pangrattato, olio, formaggio grattugiato, spezie a piacere e scorzetta di limone fa il resto: profumato, dorato, irresistibile—quel tipo di contorno che finisce sempre prima del secondo.
Ingredienti:
- 1 cavolfiore giallo intero (circa 900–1100 g)
- 60–90 g pangrattato
- 50–70 g formaggio grattugiato
- 4–5 cucchiai olio extravergine d’oliva, più un filo per la teglia
- sale, pepe
- scorzetta di 1 limone (solo la parte gialla)
- spezie a piacere: paprika (dolce o affumicata), curry, curcuma, aglio in polvere, peperoncino, erbe secche
Nota: la quantità di panatura è indicativa. Dipende dalla dimensione del cavolfiore e dalla superficie creata con il taglio e con la schiacciatura. Regolare pangrattato e olio fino a ottenere un composto sgranato, non pastoso.
Preparazione
Preriscaldare il forno a 220°C statico (oppure 210°C ventilato). Foderare una teglia con carta forno, oppure ungerla leggermente.
Pulire il cavolfiore e dividerlo in cimette medio-grandi. Cuocerle a vapore per 8–10 minuti, oppure in acqua bollente salata per 6–8 minuti. Devono risultare leggermente morbide: questo permette di schiacciarle con la forchetta senza romperle e favorisce una gratinatura uniforme. Scolare con cura e lasciare asciugare alcuni minuti.
In una ciotola unire pangrattato, formaggio grattugiato, sale, pepe, scorzetta di limone e le spezie scelte. Aggiungere l’olio a filo, mescolando fino a ottenere una consistenza simile a sabbia umida.
Disporre le cimette in teglia. Schiacciarle delicatamente con i rebbi della forchetta, senza appiattirle eccessivamente. Distribuire la panatura e pressare leggermente per farla aderire.
Cuocere per 20–25 minuti, fino a doratura. Per una finitura più intensa, passare sotto grill per 2–3 minuti, controllando attentamente. Servire caldo.
BABKA ALLE MELE CON METODO TANGZHONG - Un dolce intreccio d’autunno, tra mele, limone e cannella

L’autunno è arrivato con i primi freddi e le mele del lago Trasimeno, dolci e profumate.
Le ho prese in un’azienda agricola vicino casa e ho preparato una babka intrecciata, morbida grazie al metodo Tangzhong — una tecnica che rende l’impasto soffice e umido più a lungo.Dentro, un ripieno semplice di mele, limone e cannella.
Fuori, una lucentezza dorata ottenuta con una spennellatura di marmellata d’arance e latte.
Un dolce che sa di casa e di stagioni che cambiano lentamente.
Tangzhong
27 g di farina
60 g di latte
30 g di acqua
Impasto
320 g di farina
120 g di latte tiepido
1 uovo
40 g di zucchero
7 g di sale
30 g di olio extravergine d’oliva (oppure 40 g di burro morbido)
8 g di lievito di birra (oppure lievito madre rinfrescato)
Ripieno
2–3 mele
2 cucchiai di zucchero
1 cucchiaio di succo di limone
50 ml di acqua
1 cucchiaino di cannella
Per spennellare
3 cucchiai di marmellata d’arance
qualche goccia di latte
Procedimento
- Prepara il Tangzhong mescolando la farina con latte e acqua. Cuoci a fuoco medio finché il composto si addensa (circa 65°C). Lascia raffreddare.
- In planetaria unisci farina, Tangzhong freddo, latte, uovo, zucchero, sale e olio (o burro).
- Se usi lievito secco, aggiungilo alla farina; se fresco, scioglilo prima nel latte tiepido. Impasta finché il composto diventa liscio ed elastico. Copri e lascia lievitare fino al raddoppio (1,5–2 ore).
- Per il ripieno, taglia le mele a dadini e cuoci con zucchero, limone, acqua e cannella finché morbide e asciutte. Fai raffreddare.
- Stendi l’impasto, distribuisci il ripieno, arrotola e taglia a metà nel senso della lunghezza. Intreccia i due filoni con il ripieno rivolto verso l’alto e disponi in uno stampo da plumcake rivestito.
- Lascia lievitare altri 45–60 minuti. In una ciotolina mescola la marmellata d’arance con il latte e spennella la superficie della brioche delicatamente. Cuoci in forno statico a 170–175°C per 35–40 minuti. Lascia raffreddare su una griglia.
Friselle con crema di melanzane e pomodorini confit

Una ricetta estiva semplice, che racconta l’orto e la cucina di casa.
Le friselle, preparate con farro locale e semola di grano duro, diventano la base perfetta per una crema morbida di melanzane arrostite, frullate con mandorle tostate e basilico fresco.
Sopra, una manciata generosa di pomodorini confit cotti lentamente in forno: piccoli, dolcissimi, raccolti in giardino nei giorni più caldi di luglio.
Un piatto da gustare con le mani, all’aperto, magari con un bicchiere di vino bianco freddo. Perfetto per un aperitivo tra amici, o come antipasto che profuma d’estate.
Ingredienti:
- 4 friselle di farro o grano duro
- 1 melanzana grande o 4 piccole
- 10/15 pomodorini ciliegino o altra varietà simile, dolci
- una manciata di mandorle tostate
- basilico fresco
- mezza cipolla rossa
- 1 spicchio d’aglio (facoltativo)
- olio extravergine d’oliva
- sale e pepe
Preparazione
Punzecchia la melanzana con una forchetta. Taglia i pomodorini a metà. Condisci con olio, cipolla affettata sottilmente, aglio tritato, sale, pepe e basilico secco (opzionale). Inforna. Se vuoi cuocerli insieme, imposta il forno a 170–180°C: una temperatura intermedia che permette alle verdure di cuocere lentamente, senza bruciarsi, mantenendo sapore e consistenza. Regola leggermente in base al tuo forno. Le melanzane dovranno risultare morbide e la buccia ben scura. I pomodorini leggermente caramellati.
Una volta cotta la melanzana, ricavane la polpa e frullala con le mandorle tostate, qualche foglia di basilico fresco, un filo d’olio, sale, pepe e, se piace, un piccolo spicchio d’aglio. La consistenza deve essere cremosa e avvolgente.
Bagna leggermente le friselle con acqua fresca, poi disponile su un piatto. Spalma la crema di melanzane, aggiungi i pomodorini confit e completa con qualche foglia di basilico fresco.
Da servire a temperatura ambiente, magari all’ombra, in una sera d’estate.
Pancake d’avena con yogurt e composta espressa di albicocche

Ci sono mattine che chiedono dolcezza, ma con semplicità.Questi pancake nascono così: pochi ingredienti, un impasto morbido e leggero, il profumo delle albicocche mature che si scaldano appena in un pentolino.
La composta si prepara in pochi minuti, senza conservanti né zuccheri in eccesso, solo frutta dolce e acqua.Lo yogurt bianco, cremoso e fresco, completa il piatto senza appesantirlo.
Una colazione da assaporare lentamente, magari all’aperto, con la luce dorata dell’estate che entra dalla finestra.
Ingredienti per 5–6 pancake
80 g di farina di avena integrale
10 g di farina di mandorle (facoltativa, per un tocco in più)
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 pizzico di sale
120 ml di latte vegetale (soia o avena)
1 cucchiaino di olio di semi o cocco
1 cucchiaino di sciroppo d’acero o agave (facoltativo)
½ albicocca molto matura (varietà dolce, tipo Pellecchiella), schiacciata
Per la composta espressa
2 albicocche molto mature
1 cucchiaio raso di zucchero di canna integrale
1–2 cucchiai di acqua
Per servire
yogurt bianco vegetale (senza zucchero)
composta di albicocche
Prepara l’impasto dei pancake mescolando farina di avena, farina di mandorle, lievito e sale. Aggiungi il latte vegetale, l’olio e, se lo desideri, un cucchiaino di sciroppo. Incorpora mezza albicocca molto matura schiacciata: renderà l’impasto leggermente dolce e profumato. L’albicocca dovrà essere molto matura in questo caso.
Lascia riposare in frigo per 10 minuti, così il composto si addensa.
Nel frattempo prepara la composta: taglia le albicocche a pezzetti e cuocile in un pentolino con lo zucchero e un po’ d’acqua. Mescola e lascia sobbollire a fuoco basso per circa 10 minuti, finché la frutta diventa morbida e cremosa. Fai raffreddare.
Cuoci i pancake in una padella antiaderente ben calda, a fiamma bassa. Versa l’impasto a cucchiaiate, gira delicatamente dopo 2–3 minuti e prosegui la cottura finché sono dorati.
Servi con una cucchiaiata di yogurt e la composta espressa.
Crema di melanzane viola e peperoni sweet al forno, con pomodori secchi, olive verdi e basilico viola

Una crema rustica, saporita e versatile, nata per accompagnare il pane ma perfetta anche sulla pasta o come base per un piatto vegetale. L’ho preparata con ciò che avevo: melanzane viola e peperoni Sweet Palermo arrostati in forno, pomodori secchi, olive verdi e basilico viola. Un mix che sa di estate piena, e che si conserva per qualche giorno in frigo, con un filo d’olio in superficie.
Ingredienti:
Peperoni sweet rossi e gialli
Pomodori secchi
Olive verdi denocciolate
Basilico viola fresco
Olio extravergine d’oliva
Sale marino integrale
Procedimento
Lava le melanzane e tagliale a metà nel senso della lunghezza. Incidile in superficie con un coltello e cospargile con un pizzico di sale. Lava anche i peperoni e lasciali interi.
Disponi tutto su una teglia con carta forno e cuoci a 190 °C per circa 1 ora, finché le verdure saranno ben arrostite e morbide. Lascia raffreddare.
Elimina la pelle dei peperoni e frulla la polpa con la polpa delle melanzane, qualche pomodoro secco, una manciata di olive verdi e foglie di basilico viola.
Aggiusta di sale se necessario e unisci poco olio extravergine d’oliva, anche quello dei pomodori secchi se l’hai a disposizione.
Frulla fino a ottenere una crema densa, simile a un pesto rustico.
Servila su crostini di pane ai cereali e semi, con qualche pezzetto di verdura arrostita tenuta da parte e foglioline fresche di basilico viola.
Conserva in un vasetto, coprendo con olio in superficie.
Farina di lenticchie fatta in casa
Essenziale. Veloce. Nutriente.
Una manciata di lenticchie secche — rosse, verdi o decorticate. Le metti in un mixer potente. Frulli fino a ottenere una polvere fine. Setacci. Ed è pronta. Una farina naturale, senza glutine, ricca di proteine e versatile. Perfetta per crêpes, polpette, pane, pasta fresca o impasti vegetali.
Ha un gusto delicato, leggermente terroso, che si sposa bene con le spezie, le erbe, il limone. È un gesto semplice. Economico. Sostenibile. È scegliere di usare quello che hai in dispensa, trasformandolo in qualcosa di utile. È prendersi cura di sé, con intelligenza e gusto.
Farla in casa ti permette di sapere cosa stai mangiando. Ti connette con quello che prepari. Ti fa risparmiare. E ti ricorda che anche le cose più semplici, se fatte bene, possono avere un grande valore.


Per questa ricetta ho utilizzato 400 g di lenticchie
- Si sciacquano con cura sotto l’acqua corrente usando un colino a maglie strette.
- Con le mani si rimuovono eventuali impurità. Non devono restare residui. Si tamponano bene con un canovaccio pulito, privo di odori. Si ripassano con un secondo canovaccio asciutto, poi si lasciano riposare al suo interno fino a completa asciugatura. Nessuna traccia di umidità deve rimanere. I tempi dipendono dalla temperatura e dall’umidità dell’ambiente.
- Una volta asciutte, si stendono su carta forno e si passano in forno preriscaldato a 150°C per circa 10 minuti. In alternativa, si tostano in padella antiaderente a fuoco basso, mescolando spesso. Devono risultare asciutte, non bruciate.
- Si frullano in un mixer potente fino a ottenere una farina fine. Si setaccia almeno due volte, per una consistenza uniforme e vellutata.
- Si conserva in un barattolo di vetro, pulito, perfettamente asciutto, con chiusura ermetica.
Insalata primaverile di farro, fave e piselli

Un piatto che racconta la primavera nei suoi colori più vivi e nei sapori più delicati. Farro, piselli e fave fresche. Un filo d’olio buono che profuma il piatto. Tutto in una ciotola grande, da mescolare e lasciare insaporire. Si mangia tiepida, o fredda, il giorno dopo. E’ ancora più buona. Sa di inizio maggio, di cucina aperta verso l’orto.
Per questa ricetta non ci sono quantità, si va a “pancia”
Ingredienti:
- Farro perlato
- Fave fresche sgusciate
- Piselli freschi
- 1 manciata abbondante di rucola
- 1 mazzetto di basilico fresco
- 1 mazzetto di menta fresca (opzionale)
- mandorle o noci tostate, se piace
- cipolla rossa o bianca, spicchio d’aglio
- olio extravergine di oliva
- sale, pepe
Preparazione
Cuoci il farro in abbondante acqua leggermente salata per circa 25-30 minuti, finché tenero ma ancora consistente. Scolalo e condiscilo con un filo d’olio.
Sbollenta le fave e i piselli per 5 minuti in acqua salata, poi scolali e raffreddali sotto acqua fredda. Se le fave hanno la buccia spessa, puoi sbucciarle per ottenere una consistenza più morbida.
Tosta la frutta secca che hai scelto e se hai scelto di utilizzare. Se intera, tritala grossolanamente. Lava e asciuga le erbe aromatiche. Taglia a striscioline la rucola.
In un padellino, scalda l’olio con lo spicchio d’aglio e la cipolla tritata finemente. Se non piace la cipolla, ometterla. Lascia insaporire finché appena dorato, poi spegni il fuoco. Aggiungi le fave e i piselli e salta in padella qualche minuto.
In una ciotola capiente unisci farro, fave, piselli, rucola, erbe tritate e frutta secca. Condisci con olio. Assaggia, aggiusta di sale – e pepe, se piace – e servi subito, oppure lascia raffreddare per gustarla anche il giorno dopo.
BRIOCHE ALL'OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA

Ogni tanto sento il bisogno di tornare ai gesti lenti, all’impasto che cresce piano sotto un canovaccio, al profumo del pane dolce che riempie la casa. Questa brioche all’olio è così: morbido, delicato, profumato. Lo preparo in due versioni: nello stampo da plumcake, per una brioche unica, o in teglia, come piccole nuvole da gustare una per una. Pochi ingredienti, tanto sapore.
Ingredienti:
- 250 g di farina di farro (o integrale grano tenero)
- 250 g di farina 1 (o "0" o "00")
- 240 ml circa di latte a temperatura ambiente
- 15 g di lievito di birra fresco
- 40 g di zucchero o dolcificante a piacere (aumentare la dose se piace il sapore leggermente più dolce)
- 70 ml di olio extravergine d’oliva (più un po’ per spennellare)
- 3 g di sale fino
Preparazione
Inizia sciogliendo il lievito nel latte tiepido. Lascia riposare qualche minuto. Aggiungi le farine e lo zucchero. Versa il liquido nella ciotola della planetaria o in una ciotola capiente se impasti a mano. Inizia a impastare. Quando l’impasto prende corpo, unisci l’olio a filo e infine il sale. Lavora per circa 3-4 minuti con la planetaria (gancio a foglia o a spirale), oppure 10 minuti a mano, fino a ottenere un impasto liscio ed elastico. La quantità di latte dipende dalla tipologia di farina scelta.
Copri con un panno umido e lascia lievitare al riparo da correnti fino al raddoppio.
Dividi l’impasto in palline da circa 70 g l’una. A questo punto puoi scegliere come procedere:
Versione in stampo (brioche intera)
Ungi leggermente uno stampo da plumcake (30×10 cm circa). Disponi le palline in fila, leggermente distanziate. Copri con pellicola o un panno e lascia lievitare altre 2 ore: le palline cresceranno e si uniranno, creando una sola brioche soffice.
Versione in teglia (briochine singole)
Disponi le palline su una teglia rivestita di carta forno, lasciando un po’ di spazio tra l’una e l’altra. Copri con pellicola e lascia lievitare per 2 ore.
In entrambi i casi, a fine lievitazione spennella delicatamente con olio extravergine d’oliva.
Cuoci in forno statico già caldo a 170 °C per circa 25 minuti, finché dorata in superficie.
Lasciale raffreddare su una gratella. Si conserva soffice anche il giorno dopo, avvolta da un panno da cucina senza odori asciutto e pulito. Perfetto con confetture, formaggi freschi o semplicemente così, a mani nude.
Pane di Farro, Uvetta e Zucca

Un pane rustico e profumato, che sa di colazioni lente e pomeriggi d’autunno. Dolce senza zucchero, con la zucca e l’uvetta a regalare morbidezza e una dolcezza naturale. Perfetto da gustare così com’è, oppure leggermente tostato con un velo di burro.
Ingredienti:
- 400 g di farina di farro (in alternativa si può usare farina tipo 1 o tipo 2)
- 5 g di lievito di birra biologico secco (oppure 100 g di lievito madre rinfrescato il giorno prima)
- Un pizzico di sale
- 100 g di bevanda vegetale di soia non zuccherata
(oppure latte biologico) - 120-150 g circa di acqua tiepida
- 2 cucchiai colmi di purea di zucca cotta (basta cuocere la zucca a vapore o al forno e frullarla)
- 100 g di uvetta
(ammollata in acqua calda per 10-15 minuti)
Preparazione
Prepara il lievito: metti l’uvetta dentro un bicchiere con acqua; sciogli il lievito di birra secco in un po’ d’acqua tiepida e lascia attivare per 10 minuti. Se usi il lievito madre, assicurati che sia stato rinfrescato il giorno prima e che sia ben attivo. Alcuni lieviti di birra non devono essere sciolti in acqua ma messi direttamente in farina. Controlla dietro la confezione.
Impasta: in una ciotola capiente unisci la farina e un pizzico di sale. Aggiungi la purea di zucca, il lievito, la bevanda vegetale e inizia a mescolare. Versa l’acqua poco per volta, fino a ottenere un impasto morbido ma lavorabile.
Aggiungi l’uvetta: strizzala bene e incorporala all’impasto. Impasta delicatamente fino a distribuirla in modo uniforme. Se vuoi, fai qualche piega per dare struttura.
Prima lievitazione: copri la ciotola e lascia lievitare in un luogo tiepido per circa 4 ore (con lievito madre anche 6-8 ore), finché l’impasto raddoppia.
Forma il pane: trasferisci l’impasto in uno stampo da plumcake foderato con carta da forno e livellalo con le mani leggermente inumidite.
Seconda lievitazione: copri e lascia lievitare ancora per 1-2 ore, finché sarà ben gonfio.
Cottura: inforna in forno statico preriscaldato a 190°C per 35-40 minuti. Se la superficie scurisce troppo, abbassa la temperatura del forno. È pronto quando lo stecchino esce asciutto.
Raffreddamento: sforna e lascia raffreddare su una griglia prima di affettare.
Note
Io l’ho cotto in uno stampo da plumcake, perfetto per queste dosi. È un pane dolce senza zuccheri aggiunti, grazie all’uvetta e alla zucca.
Si conserva bene per 2-3 giorni o può essere affettato e congelato.
Ottimo da gustare da solo, ma ancora più speciale se accompagnato da una composta di mele cotogne o una crema di mandorle fatta in casa. Per chi ama i contrasti, una fettina leggermente tostata con un filo d’olio extravergine fruttato è una scoperta. E se lo porti a tavola per la merenda, prova ad abbinarlo a una tazza di tè nero speziato o a un infuso ai fiori di stagione.











































